Progetto Internazionale “EASY” SOFT-SKILLS: VALORIZZARE LE COMPETENZE DEI GIOVANI VOLONTARI

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Negli ultimi anni il numero di giovani che ha scelto di intraprendere una esperienza di volontariato internazionale è aumentato significativamente grazie ai programmi europei di volontariato e di servizio civile.

Per questo la Comunità Europea ha deciso di finanziare, nell’ambito del programma Erasmus Plus, i migliori progetti in grado di sostenere i giovani volontari nel riconoscimento delle loro competenze relazionali, meglio identificate come Soft Skill,

da poter spendere nel mercato del lavoro.

Tra i progetti finanziati rientra “EaSY: Evaluate Soft skills in International Youth volunteering” sviluppato da Elidea insieme ai partner internazionali: FocsivLa Guilde Européenne du RaidFEC | Fundação Fé e Cooperação.

Il progetto mira a elaborare un Modello di ricognizione e valutazione delle Soft Skill sviluppate dai giovani volontari durante il servizio all’estero.

Questi tipi di esperienza, infatti, hanno una forte complessità e favoriscono l’accrescimento non soltanto di abilità tecniche, ma soprattutto di capacità relazionali.

Il “Modello EaSY” permetterà di sviluppare 3 strumenti “ad hoc” di formazione, orientamento,  riconoscimento e valorizzazione delle competenze dei volontari:

  • un “modello di formazione” finalizzato a sensibilizzare i volontari allo sviluppo delle Soft Skill durante l’esperienza all’estero
  • un “manuale” di supporto all’attività di orientamento professionale dei giovani volontari
  • una “piattaforma on-line di assessment” delle 7 Soft Skill allenate durante le esperienze di volontariato internazionale, tra cui: chiarezza comunicativa, capacità di lettura e adattamento al contesto, followership, etc

La validazione del modello EaSY e di tutti i relativi “tool” coinvolgerà più di 400 persone tra youth worker (64 operatori di volontariato) e volontari (395) provenienti da Italia, Francia e Portogallo.

Elidea e i partner del progetto intendono così supportare le Istituzioni nazionali ed europee nella certificazione delle competenze che i giovani hanno acquisito grazie percorsi di apprendimento “non formale” e che altrimenti non verrebbero riconosciute.

Grazie alla sperimentazione di un sistema di assessment, le ONG e i giovani volontari avranno a disposizione degli strumenti attendibili di riconoscimento e certificazione delle Soft Skill per inserirsi in maniera competente nel mondo del lavoro.