L’improvvisazione teatrale come tecnica di formazione esperenziale

L’individuo in relazione al contestomaschere_teatro

Ognuno di noi possiede l’abilità di saper reagire all’istante agli stimoli che provengono dall’esterno, mettendo in atto il comportamento ritenuto idoneo. Qualsiasi scelta comportamentale, in quanto risultato dell’interazione tra l’individuo e l’ambiente esterno, è dunque efficace quando il singolo è in grado di recepire quante più informazioni possibili, rielaborarle a livello cognitivo ed emotivo, e produrre la risposta più adeguata perché tali informazioni divengano una opportunità in funzione della specifica situazione.

Alla base di tale abilità comportamentale vi è la capacità di saper osservare ed ascoltare quanto, è intorno a noi, rilevante sia nel contesto personale che in quello professionale. E’ necessario, tuttavia, riconoscere che non tutte le persone, pur se “attrezzare geneticamente”, risultano efficaci nella lettura del contesto e nella rapidità di risposta a questo, così come le conseguenze di una eventuale inadeguatezza dipendono dalle condizioni in cui agiamo.

Ecco dunque la necessità di offrire a tali risorse l’opportunità di allenare e potenziare le proprie capacità di osservazione, ascolto e consapevolezza del proprio comportamento. In tal senso, la tradizionale formazione d’aula è certamente utile a supportare i partecipanti nel conoscere i meccanismi che sono alla base dei comportamenti; ma la sola conoscenza può risultare troppo circoscritta e di poco impatto in un processo di crescita e sviluppo comportamentali.

Decisamente più efficace risulta la scelta di metodologie formative di tipo esperienziale, finalizzate a favorire l’apprendimento attraverso modalità didattiche fondate sull’azione, la partecipazione e la sperimentazione attiva di comportamenti connessi a specifiche dinamiche. Il coinvolgimento emotivo prodotto da simili situazioni, unito all’opportunità di sperimentare concretamente, in contesti più o meno verosimili, i contenuti, le cause e le conseguenze di specifici comportamenti, favorisce il livello di apprendimento, nonché la consapevolezza del singolo e/o del gruppo rispetto a precisi meccanismi comportamentali e relazionali.

L’improvvisazione teatrale: metodologia di formazione esperienziale

Tra le diverse tipologie di formazione esperienziale, una categoria è rappresentata dalle cosiddette METAPHORIC ACTIVITIES, modalità formative che utilizzano contesti che metaforicamente richiamano alla realtà in cui si trovano ad operare ed agire i discenti, all’interno dei quali potersi sperimentare nelle diverse situazioni che caratterizzano il proprio ruolo professionale. Il teatro rientra in tale categoria, per le sue grandi potenzialità metaforiche ed, aggiungiamo noi, per la straordinaria opportunità di evocare nei partecipanti la figura dell’ “attore”, in grado di gestire e di maturare in modo attivo e consapevole i propri comportamenti, rendendoli efficaci in funzione di un preciso obiettivo comunicativo/relazionale. Sono queste le caratteristiche di base che fanno del teatro, come occasione di formazione esperienziale, una metodologia di apprendimento alternativa ed estremamente efficace rispetto alla formazione di stampo prettamente “scolastico – universitario”.

Tra le diverse tecniche teatrali applicabili al contesto formativo, ricopre una posizione di eccellenza l‘Improvvisazione teatrale, forma artistica in cui gli attori non seguono un copione stabilito, incarnando un ruolo predefinito, ma recitano riproducendo comportamenti sulla base di pochi stimoli

Nel corso degli anni l’improvvisazione teatrale si è “staccata” dal teatro classico assumendo sempre di più una propria identità nel panorama artistico mondiale, tanto da diventare una vera e propria disciplina artistica. La rilevanza di tale disciplina oggi è dimostrata dai numerosi  format d’improvvisazione che si svolgono in tutto il mondo. Questi spettacoli sono  vere e proprie competizioni tra attori specializzati nell’improvvisazione.

Ma entriamo più nel dettaglio…… in che modo tale disciplina si lega alle metodologie formative? Come si concretizza l’efficacia della relazione tra apprendimento e metodologia formativa fondata sull’improvvisazione Teatrale? La finalità di tale tecnica, soprattutto se in riferimento a specifici ambiti professionali, si fonda sulla forte similitudine tra la capacità dell’attore di lavorare sulle proprie modalità comportamentali e quella dell’individuo di adoperarsi per rendere più efficaci alcuni comportamenti. E’ proprio in questo senso che il teatro diviene metafora del mondo circostante, con il quale la risorse/attore si confronta.

Le peculiarità dell’Improvvisazione Teatrale riconducibili alla formazione esperienziale possono essere, dunque, individuate nell’opportunità di sviluppare ed utilizzare in modo produttivo abilità quali:

  • creatività
  • flessibilità
  • ascolto
  • osservazione e lettura del contesto
  • attenzione e concentrazione
  • sintonia con l’altro e con il gruppo
  • tolleranza allo stress

Il risultato si traduce nel saper osservare il contesto, saper ascoltare i diversi “attori” in gioco, saper raccogliere e rielaborare rapidamente gli stimoli e produrre il comportamento più in sintonia con essi, in linea con gli obiettivi che intendiamo perseguire.

Formarsi attraverso l’improvvisazione significa dunque cimentarsi, con impegno e concentrazione, ma anche con una sana dose di autoironia e di spudoratezza, in divertenti esercizi, individuali e collettivi, basati sull’allenamento ed il potenziamento di questa abilità. Tale processo richiede la disponibilità del singolo a lasciar libera la propria creatività, senza comprimerla, come spesso accade, all’interno di schemi mentali predefiniti o di rappresentazioni di sé o dell’altro legate a stereotipi. Tutto ciò, oltre ad incrementare la propria abilità di risposta agi stimoli esterni, aiuta la persona a divenire più consapevole di sé e delle potenzialità ancora inespresse, in termini di sviluppo creativo e risolutivo davanti alle più variegate situazioni.

Esercizi orientati allo sviluppo della creatività collettiva, inoltre, rafforzano la percezione della forza del gruppo, dove l’ascolto e l’orientamento agli altri divengono strumenti necessari all’obiettivo comune. Per nulla lontano, dunque, dall’approccio che nella vita professionale di molti risulta necessario trasformare ogni singolo stimolo, anche quello apparentemente portatore di rischi, in una opportunità, e per riuscire ad entrare in sintonia con altre persone.

La formazione che utilizza le tecniche dell’Improvvisazione Teatrale diviene, così, un’attività dinamica, partecipativa ed interattiva, i cui ingredienti principali si individuano nell’alternarsi di gioco e riflessione, di finzione e realtà, elementi che vivono sulla trasformazione del partecipante in “giocatore”, termine comunemente utilizzato per descrivere l’attore delle competizioni mondiali di Improvvisazione teatrale.

Tali presupposti rendono l’improvvisazione una metodologia formativa particolarmente efficace se rivolta a figure professionali che operano in contesto diversificati, e che fanno della capacità di rispondere prontamente ed in modo produttivo ad essi una delle principali leve per il successo nello svolgimento del proprio ruolo.