LA DELEGA NEI CONTESTI ORGANIZZATIVI – ISTRUZIONI PER L’USO

Ci si può spingere nel dire che una delle azioni che più spesso viene svolta nei contesti lavorativi è il processo di “delega” di alcune attività, siano esse operative od organizzative. Dando un’occhiata più da vicino a questo processo, si può dire che la delega, oltre ad avere una finalità pragmatica (qualcuno chiede ad un’altra persona di svolgere una attività al posto suo perchè: il ruolo di quest’ultimo lo prescrive oppure l’altro ha maggiore competenza in questa materia o semplicemente in quel momento ha maggior tempo da poter dedicare a quella attività), ha spesso anche una finalità “emotiva”. Nelle organizzazioni chi delega chiede, spesso inconsciamente, all’altro di “tenere a mente, al posto suo, le emozioni che derivano da quell’attività”. Per esempio di pensare al suo posto la preoccupazione di non riuscire a svolgere quella determinata azione, oppure di sentire al suo posto il senso di forte responsabilità o addirittura di solitudine che ne deriva! Di esempi ce ne potrebbero essere davvero moltissimi, tanti quante sono le svariate relazioni nelle più svariate organizzazioni.

Di contro e a sua volta chi riceve la delega può essere “investito” da queste emozioni senza capirne il perchè.

Per questo motivo, in situazioni vissute come particolarmente critiche, potrebbe essere utile interrogarsi proprio sul senso della delega che viene richiesta. Cosa mi sta chiedendo l’altra persona quando delega un’attività? Di condividere la sua preoccupazione di non farcela, di provare insieme a trovare una soluzione ad un grattacapo, di raggiungere un risultato potenzialmente soddisfacente?

Per cui un semplice, ma strategico, criterio per orientarsi nei processi di delega è interrogarsi su quale emozione l’altro mi chiede di tenere a mente insieme a lui o, viceversa, che cosa sto delegando all’altro emotivamente e su cui cerco un supporto. Facile no? 😉

di Giuseppe Saracino – consulente Elidea

“Il modo di comunicare ci caratterizza e influenza il nostro modo di relazionarci con i clienti” di Debora Penco – II parte

La scorsa settimana abbiamo visto come diventa strategica la competenza della SENSIBILITA’ COMMERCIALE di chi si accinge ad operare nell’ambito della sicurezza, RSPP; RLS, coordinatori della sicurezza e formatori, scomponendo il rapporto commerciale con un nuovo cliente come un processo composto da 4 fasi.

Ci siamo lasciati quindi con la consapevolezza che una buona parte del processo si basa sulla comunicazione, vediamo di capire meglio quali sono gli elementi sui quali prestare attenzione. Continua a leggere

“Il modo di comunicare ci caratterizza e influenza il nostro modo di relazionarci con i clienti” di Debora Penco

Già a livello di semplice definizione ci rendiamo conto che “comunicare” non è un’azione semplice ma più esattamente un “processo di azioni” diverse e correlate fra di loro. Non si tratta infatti solo di “rendere noto” qualcosa a qualcuno, ma anche di “aver contatto, relazione” con questo qualcuno. Quanto è importante allora in famiglia, con gli amici, ma anche con colleghi e clienti saper comunicare in modo efficace?

In ambito Safety, la legge sottolinea molto il ruolo dell’informazione e della promozione della cultura della sicurezza, ma come posso informare i lavoratori sui rischi e sulle buone prassi se non riesco prima ad ottenere la fiducia del committente/datore di lavoro? Continua a leggere

LA TEORIA DELLE “FRECCETTE” di Andrea Mazzeo

La Teoria delle “Freccette”

Oggi non bisogna “cercare un lavoro”, ma costruire, con pazienza e passione, le condizioni che ci consentano di accedere ad un percorso professionale soddisfacente.

Una di queste condizioni è quella che ho chiamato “la Teoria delle Freccette”

Ecco, su questo tema, un estratto dell’intervista pubblicata sull’Osservatorio Cultura e Lavoro di Antonella Salvatore Continua a leggere

PRIMO PREMIO AIF ADRIANO OLIVETTI – IV EDIZIONE

Elidea il 22 marzo 2019 alle ore 15.00 sarà presente alla premiazione per la IV edizione del premio AIF dedicato ad Adriano Olivetti– L’#eccellenza nella #formazione – presso l’Auditorium Testori,  sede della Regione Lombardia,  in riferimento al progetto  “Gestione responsabile e produttiva dei conflitti” al quale sono stati assegnati i seguenti premi:

  • primo premio per l’ Area tematica “Sicurezza personale e organizzativa”,
  • primo premio per  la “Sezione metodologica per la Formazione Tradizionale
  • primo premio per la categoria “Studi professionali Associati”
  • menzione speciale per la Valutazione Tecnica per il Cambiamento. Continua a leggere

Testimonianza Master HR…pronti per l’edizione 2019!

Riportiamo di seguito la testimonianza di Ludovica Appetiti, studentessa che con successo ha concluso il Master in “Management strategico delle Risorse Umane e organizzazione aziendale” del 2018 in partnership con la John Cabot University di Roma e che da poco ha intrapreso un percorso lavorativo presso Randstad Italia. Questa testimonianza riporta il valore aggiunto del percorso formativo che proponiamo ai giovani, sia come opportunità di crescita professionale che di incontro con il mercato del lavoro, attraverso l’acquisizione delle competenze tecniche e trasversali necessarie.

Tutto questo è possibile grazie al lavoro di  Docenti Professionisti del settore che in aula trasferiscono le loro conoscenze e esperienze ai ragazzi, attraverso una metodologia attiva e l’attenzione continua per le caratteristiche e potenzialità di ogni singolo studente, al fine di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Sono ancora aperte le iscrizioni per l’edizione 2019, che si chiuderanno il 24 febbraio.

Se anche tu vuoi entrare nel mondo dei professionisti HR contattaci per maggiori informazioni!

Ecco cosa ci racconta Ludovica sul Master HR 2018!

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Quanto sei “tecnostressato”?

Quanto sei “tecnostressato”​?

Di seguito sono riportati un elenco di comportamenti relativi all’uso dei dispositivi digitali, leggili con attenzione e valuta se tu, o chi ti è caro, li mette in atto. Questo non è uno strumento scientifico e standardizzato per la valutazione dei disagi legati al digitale, vuole essere uno spunto di riflessione per prendere consapevolezza ed eventualmente avviare un cambio di abitudini.

  • Durante i pasti, con la famiglia o con amici, tieni il cellulare accanto a te sul tavolo, o sulla tua sedia
  • Durante le riunioni di lavoro controlli il cellulare anche se non sono arrivate notifiche sonore
  • Vai in giro, per l’ufficio o per strada, con il cellulare in mano
  • Se sei in una zona senza segnale, o se non hai con te il cellulare, ti senti a disagio
  • Dormi con il cellulare sul comodino acceso e connesso alla rete
  • Mentre lavori con il pc, tieni aperte diverse vie di comunicazioni con l’esterno, mail, WhatsApp, social, intranet e le controlli tutte interrompendo di continuo la tua attività
  • Pubblichi sui tuoi profili social almeno 1 post al giorno
  • Oltre il tempo lavorativo, passi molto del tuo tempo libero su pc, smartphone o tablet
  •  Compri quasi esclusivamente on line
  • Quando inizi una ricerca sul web (immagini, articoli o altro) clicchi sui vari link e perdi di vista l’obiettivo iniziale
  • Fai un largo uso delle app per seguire i tuoi interessi (sport, disegno, musica etc.), orientarti in strada, fare la spesa etc.

Se ritrovi, nel tuo comportamento o in quello di chi ti sta vicino, almeno 3 o 4 dei comportamenti sopra citati, è il momento di fare una riflessione seria sulle “cattive” abitudini di utilizzo dei dispositivi e delle risorse digitali.
Nei prossimi giorni indicherò quali precauzioni è possibile utilizzare.

Stay Tuned!!

di Debora Penco

IV Edizione del Premio AIF Adriano Olivetti

Da quarant’anni AIF supporta il processo di evoluzione della formazione nel nostro Paese e si confronta con partner internazionali.

Quest’anno alla IV edizione del Premio Adriano Olivetti, per ogni Sezione del Premio, verrà formata una Giuria indipendente, costituita da Professionisti ed esperti di ogni specifica area di specializzazione individuati tra docenti, ricercatori e personalità del mondo della formazione e delle risorse umane che operano in università, istituti di ricerca, aziende e scuole di formazione invitati dalla Segreteria del Premio. Tra i giurati ci saranno anche Enrica Piermattei e Andrea Mazzeo, fondatori di Elidea Psicologi Associati, invitati  il 29 ottobre a partecipare all’evento per esaminare e valutare le proposte formative candidate. Continua a leggere