Iniziative 2017 Valore P.A. – in partnership con John Cabot University

Titolo Corso ” Gestione responsabile e produttiva del conflitto in ambito ispettivo”

Area tematica per sede

cliccando sulla sede di appartenenza è possibile visionare la scheda informativa sul corso

Gestione dei conflitti – Trieste (Friuli Venezia Giulia); Napoli (Campania); L’Aquila (Abruzzo); Roma (Lazio);  Milano (Lombardia);  Cagliari (Sardegna); Venezia (Veneto); Firenze (Toscana)

Comunicazione efficace, public speaking, linguaggio non verbale, comunicazione sul web –  Reggio Calabria (Calabria);  Campobasso (Molise); Perugia (Umbria)

Durata: 60 ore

 

Premessa

In ogni organizzazione, le persone devono prima o poi confrontarsi con situazioni di tensione inter-personale, di conflitto e di disaccordo tra singoli o tra gruppi. Per garantire l’armonia tra le persone e la massima efficacia ed efficienza, è necessario agire tempestivamente per evitare che le ripercussioni di un conflitto mal gestito possano ricadere nella struttura con effetti duraturi nel tempo.

Il focus di questo corso sarà quello di rileggere le situazioni conflittuali non più come eventi soltanto negativi ma come indicatori di disagi nella relazione che è necessario riconoscere, far emergere e gestire per favorire l’evoluzione e il progresso di un gruppo di lavoro.

Ogni situazione richiede un’analisi dei suoi attori, del contesto e dei vari fattori in gioco. Il corso fornisce le chiavi per imparare a decodificare le situazioni conflittuali tipiche e ad adattare le risposte e gli atteggiamenti alle persone coinvolte e al tipo di contesto

Il corso è offerto in partnership con la John Cabot University

Obiettivi e risultati attesi

In particolare, l’esperienza formativa sarà l’occasione per:

  • Conoscere gli strumenti di approccio migliore per prevenire, anticipare e risolvere conflitti.
  • Aumentare la propria qualità relazionale nella gestione dei conflitti, per ampliare la gamma di reazioni con i singoli e con i gruppi.
  • Capitalizzare le buone pratiche nella gestione del conflitto.
  • Sviluppare le competenze di base della negoziazione ed apprendere le tecniche per raggiungere un accordo
  • Apprendere le basi dell’analisi transazionale applicata ai conflitti

Contenuti principali

–        Il concetto di conflitto

–        I comportamenti che producono conflitti: le varie facce del conflitto

–        La gestione dei conflitti come valore organizzativo e gestionale

–        Analisi dei modelli di prevenzione dei conflitti

–        Un modello di analisi dei conflitti nelle organizzazioni

–        Le convinzioni personali e le loro conseguenze

–        Prepararsi a negoziare: lo scopo e la costruzione del processo

–        L’approccio al processo negoziale e l’orientamento al problema.

–        Negoziazione e trattativa

–        Gli schemi di relazione interpersonale

–        Le azioni necessarie per promuovere l’integrazione: la gestione produttiva della relazione con la controparte

–        L’analisi delle posizioni e la scoperta degli interessi

–        Posizioni e interessi: i cosa e i perché

–        L’individuazione della posizione della controparte

–        Le tipologie di motivazione che spingono gli interessi

–        La scoperta degli interessi sotto la posizione

–        La tecnica delle domande

–        Le aree di indagine

–        La comunicazione di influenza e il linguaggio dei benefici

–        La produzione delle alternative e la ricerca dei parametri.

–        Il ruolo della creatività: uscire dai propri schemi mentali

–        La tecnica del brainstorming in negoziazione

–        Giocare le alternative in funzione degli interessi della controparte in ottica cooperativa

–        La ricerca dei parametri oggettivi

–        Il confronto tra alternative e parametri e l’integrazione delle proposte

–        La gestione dell’accordo

–        La logica WIN WIN

–        Superare le aspettative della controparte

–        La gestione dei giochi sporchi

–        L’individuazione e la gestione dei “giochi sporchi”

–        Negoziare sotto pressione:

–        Superare lo stress

–        Abbassare la tensione relazionale

–        Orientarsi all’obiettivo

–        Evitare le trappole di comunicazione

–        L’accordo di chiusura.

–        Pianificare le azioni in funzione dell’accordo

–        Diagnosticare e prevenire i conflitti: definizione, cause e tipologie di conflitto.

–        La dimensione emotiva e quella di contenuto nella gestione del conflitto.

–        Fasi di gestione del conflitto.

–        Approcci al conflitto e strategie di risoluzione.

–        Il Feedback come strumento di gestione del conflitto.

–        Lavorare con i casi di studio: la propria esperienza di conflitto

 


 

Approccio metodologico

La formazione è uno degli strumenti più efficaci per favorire il cambiamento organizzativo e sviluppare competenze e comportamenti organizzativi.

Attraverso di essa le persone sviluppano capacità per implementare azioni più produttive e soddisfacenti nei rapporti con gli altri, con l’organizzazione e con il lavoro stesso.

La situazione di formazione diviene dunque un’occasione per stimolare l’autonomia, per ricercare il senso dello sviluppo personale e professionale e per sperimentare, in sede di “laboratorio”, alternative comportamentali e cognitive che mirano allo sviluppo della coerenza tra persona e ruolo organizzativo.

In funzione di quanto detto finora, l’attività d’aula viene impostata alternando diverse tipologie di metodi didattici, che per comodità vengono rispettivamente denominate:

1. “PENSIERO – PENSIERO”: questo tipo di metodologia didattica si utilizza nel momento in cui occorre stimolare la riflessione, la memoria, gli aspetti cognitivi in genere

2. “PENSIERO-AZIONE”: questo metodo comporta la sperimentazione attiva dei concetti at-traverso la traduzione della cognizione in comportamenti, atteggiamenti e modalità rela-zionali. In questa fase si sviluppa una forte centratura sulla modificazione delle mappe mentali attraverso l’azione

3. “AZIONE-PENSIERO”: la metodologia didattica di questo tipo è caratterizzata dal fatto che il partecipante sperimenta direttamente i suoi comportamenti abituali e sulla base della lettura critica delle proprie modalità si analizzano le strategie abitudinarie, le modalità spontanee, gli atteggiamenti ricorrenti al fine di individuare le aree da migliorare e costruire un piano di sviluppo personalizzato


SELEZIONE

Secondo quanto previsto dall’AvvisoVALORE P.A. AVVISO DI SELEZIONE E RICERCA DI CORSI DI FORMAZIONE 2016″ art. 10, qualora il numero di potenziali partecipanti all’iniziativa formativa sia complessivamente superiore al numero massimo di 50 iscritti, Elidea in partnership con la John Cabot University dovrà predisporre una prova selettiva, volta a individuare gli effettivi fruitori della prestazione.

La prova sarà articolata nel seguente modo:

Verrà inviato tramite posta certificata ai singoli partecipanti un questionario da compilare  volto a rilevare il livello di coerenza tra ruolo ricoperto e gli obiettivi e contenuti del corso e la motivazione specifica, al fine di definire la graduatoria dei partecipanti ammessi da comunicare alla sede regionale INPS.

Il questionario è finalizzato ad assegnare ad ogni potenziale partecipante un punteggio numerico rispetto all’aderenza al corso.  Il questionario sarà composto di diverse parti, relative all’attività svolte, alle conoscenze e alla motivazione.

 

Per maggiori informazioni, contattare:

  • Dott.ssa Enrica Piermattei all’indirizzo segreteria.valorepa@elidea.org  Tel.  06.45477657 – 06.45479309